Il 15 ottobre 2026 è stata una giornata speciale per la Scuola della Mela. In occasione della Giornata internazionale del bastone bianco abbiamo dato il via ai corsi sull’utilizzo base degli occhiali Meta, dedicati alle persone cieche e ipovedenti. Siamo contenti di aver iniziato questo percorso e di aver potuto condividere una parte del nostro lavoro anche con il pubblico della RSI.
Abbiamo tenuto due sessioni, una al mattino dalle 9:30 alle 12:00 e una al pomeriggio dalle 13:30 alle 16:00. Durante la giornata abbiamo ricevuto la visita delle scolaresche della scuola elementare di Besso e della troupe di Prima Ora, che ha dedicato un servizio alla ricorrenza e ai nostri corsi.
La sera Patrick De Santis, responsabile della Scuola della Mela per la Svizzera italiana, docente e informatico, è stato ospite in studio per parlare di questi strumenti e mostrare come possono essere d’aiuto nella vita quotidiana.
Una voce che racconta ciò che ci circonda
Il servizio si apre con una descrizione dello studio televisivo: le telecamere, lo schermo, le persone presenti. Una descrizione realizzata attraverso la fotocamera del telefonino con Be My Eyes, che permette di farsi un’idea di ciò che si trova davanti all’obiettivo.
È un modo concreto per avvicinarsi all’esperienza di una persona cieca o ipovedente e capire quanto possa essere utile ricevere a voce un’informazione visiva. Durante l’intervista abbiamo parlato proprio di questo: del valore dell’intelligenza artificiale quando aiuta a svolgere un’attività, a leggere qualcosa o a conoscere meglio l’ambiente in cui ci si trova.
Gli occhiali Meta nelle attività di ogni giorno
Con gli occhiali Meta e Meta AI si può chiedere una descrizione di ciò che si ha davanti, utilizzando la telecamera integrata. Rispetto al telefono, la comodità è poter rivolgere lo sguardo verso ciò che interessa, senza dover tenere in mano e orientare lo smartphone.
Gli esempi sono tanti: leggere una lettera arrivata per posta, un documento, un cartello o gli orari di un autobus o di un treno. Oppure chiedere che cosa c’è nel piatto o farsi descrivere ciò che si ha attorno. Le risposte possono richiedere una verifica, soprattutto quando l’informazione è importante, ma poter accedere a questi contenuti rappresenta un aiuto concreto.
In trasmissione Patrick ha raccontato anche un piccolo episodio: una persona che, grazie agli occhiali, ha potuto leggere la bilancia della propria cucina e pesare gli ingredienti. Un gesto comune, che rende bene l’idea di quanto questi strumenti possano incidere sull’autonomia.
Imparare a usarli con fiducia
Nei nostri corsi partiamo dalle esigenze delle persone. Proviamo insieme le funzioni, impariamo a formulare le richieste e a gestire le risposte, lasciando spazio alle domande e alla pratica.
Parliamo anche del controllo dello strumento e della privacy: come interrompere una descrizione, quali conferme vengono richieste per alcune operazioni e come riconoscere i segnali di funzionamento degli occhiali.
Non occorre indossarli tutto il giorno. Come ha spiegato Patrick, possono essere utilizzati quando servono, per leggere o capire meglio una situazione. Anche molti allievi di oltre settanta o ottant’anni si avvicinano a queste possibilità: trovare una funzione utile nella propria giornata aiuta a prendere confidenza e ad avere meno timore della tecnologia.
Siamo felici che Prima Ora abbia dato spazio a queste esperienze e al lavoro della Scuola della Mela. Per noi il senso dei corsi è proprio questo: aiutare ogni persona a conoscere gli strumenti disponibili e a usarli con maggiore autonomia e consapevolezza.
Guarda il servizio Giornata del bastone bianco su Play RSI con sottotitoli
Per informazioni sui prossimi corsi dedicati alle persone cieche e ipovedenti, contatta la Scuola della Mela.
Il percorso proseguirà giovedì 22 ottobre 2026 con la seconda e ultima lezione del corso base sugli occhiali Meta. Anche questa volta gli incontri si terranno al mattino dalle 9:30 alle 12:00 e al pomeriggio dalle 13:30 alle 16:00.
Per conoscere i prossimi appuntamenti, consulta la pagina dei corsi della Scuola della Mela, dove trovi il programma e le informazioni per partecipare.

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